
Il Centro di Medicina del Turismo, già Centro Collaboratore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dal 1988 al 2008, raccomanda ai viaggiatori italiani che si recheranno in Sud Africa per seguire il Campionato Mondiale di calcio di adottare precauzioni nei confronti di malattie trasmesse da alimenti, da artropodi e nei confronti di malattie sessualmente trasmissibili. Per quanto riguarda la prevenzione delle malattie trasmesse da alimenti ed acqua si raccomanda di seguire scrupolosamente le seguenti norme di sicurezza alimentare:
• Evitare il cibo che è stato tenuto a temperatura ambiente per parecchie ore per esempio il cibo del buffet non coperto, il cibo dai venditori di strada o di spiaggia
• Evitare gli alimenti crudi, ad eccezione della frutta e della verdura che possono essere pelate e sbucciate e non mangiare frutta la cui buccia è alterata
• Evitare il ghiaccio che non sia fatto con l'acqua potabile
• Evitare i piatti contenenti uova crude o insufficientemente cotte
• Evitare i gelati di origine dubbia, compresi quelli venduti per strada
• Evitare di lavarsi i denti con acqua non potabile
• Le bevande imbottigliate sono generalmente sicure se l'imballaggio è intatto.
• Le bevande e i cibi interamente cotti serviti caldi sono generalmente sicuri.
Si raccomanda inoltre la vaccinazione contro colera e febbre tifoide. Il vaccino contro il colera (Dukoral) conferisce anche una protezione crociata contro l'Escherichia Coli Enterotossica (ETEC) con conseguente riduzione del rischio di diarrea del viaggiatore. Tra i farmaci da mettere in valigia si raccomanda di inserire un antibiotico ad uso topico intestinale come rifaximina (Normix) per trattare una eventuale diarrea.
Per quanto riguarda le malattie trasmesse da artropodi, si ricorda che il rischio malarico non è presente nelle grandi città. Il rischio di malaria, principalmente da P. falciparum, esiste tutto l'anno nelle aree di bassa altitudine della provincia di Mpumalanga (compreso il Parco Nazionale Kruger), della Provincia
settentrionale e dell'area nord-orientale del Kwazulu-Natal fino al fiume Tugela. Il rischio è minore da maggio ad ottobre. L'eventuale profilassi va fatta con farmaci come il Lariam o il Malarone.
Il rischio di malattie sessualmente trasmesse si riduce o si azzera adottando comportamenti responsabili. Ogni italiano che si recherà in Sud Africa deve sentirsi ambasciatore del proprio paese ed adottare in generale comportamenti che rechino prestigio ed onore all'Italia.