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L'OMS DICHIARA CHE L'EPIDEMIA DA VIRUS A/H1N1 HA RAGGIUNTO LA FASE SEI

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16.06.2009
 
mappa_H1N1.jpgL'11 giugno 2009 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l'epidemia da virus influenzale A/H1N1 ha acquisito i caratteri della pandemia.
Alla fine di aprile 2009 l'OMS aveva annunciato l'emergenza di un nuovo virus influenzale di tipo A/H1N1 che non aveva mai circolato precedentemente tra gli esseri umani. Come ogni altro virus influenzale, il virus A/H1N1 di origine suina si diffonde facilmente da persona a persona e, attraverso i viaggi internazionali da un paese all'altro. Al momento attuale circa 30.000 sono stati i casi confermati e riportati in 74 paesi. Il 14 giugno 2009 si è registrato il primo caso mortale anche in Europa. Con poche eccezioni, i paesi che hanno riportato il maggior numero di casi sono quelli dotati di un sistema di sorveglianza migliore. Sono ancora poche le informazioni provenienti dai paesi africani e da molti altri paesi in via di sviluppo.
L'infezione, diffusa in così tanti paesi, non può essere più tracciata seguendo le catene di trasmissione interumana, si deve pertanto ritenere come inevitabile una ulteriore diffusione in altri paesi ed una intensificazione dell'epidemia nei paesi che hanno già riportato casi o eventi epidemici. Nella grandissima maggioranza dei casi riportati la malattia si è presentata in forma lieve. A livello globale il numero dei decessi è stato basso. Il maggior numero di morti si è avuto in Messico. La maggioranza dei casi si è verificata nelle persone di età inferiore ai 25 anni. La maggior parte dei decessi si è verificata negli adulti di età compresa tra i 30 e i 50 anni, molti dei quali affetti da malattie croniche (malattie cardiovascolari, respiratorie, malattie autoimmuni ed obesità). Val la pena ricordare, però, che da un terzo a un mezzo delle infezioni severe e fatali si sono verificate in giovani adulti precedentemente sani. Si è visto che le donne gravide sono a maggior rischio di complicazioni. E' probabile che nei paesi africani e negli altri paesi in via di sviluppo, l'infezione possa mietere vittime a causa della scarsa qualità delle cure durante la gravidanza ed il parto ed a causa dell'alta percentuale di malattie croniche che si verifica nei paesi a basso-medio reddito.
In considerazione del grande numero di viaggiatori internazionali, un certo numero di paesi sperimenterà a breve l'epidemia influenzale del virus suino A/H1N1 e i paesi che hanno già avuto casi, potranno sperimentare una seconda ondata epidemica.
Aziende farmaceutiche produttrici di vaccino stanno lavorando alacremente per preparare nei prossimi mesi il vaccino contro il virus A/H1N1. Essi stanno lavorando altresì per preparare per l'autunno il vaccino contro l'influenza stagionale.

 

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informazioni sulla diarrea del viaggiatore
Travellers need immediate access to Tamiflu when entering areas at risk from avian or seasonal influenza JR Smith, SC Wood

F. Hoffmann-La Roche Ltd, Basel, Switzerland

Poster presented at the 2nd International Conference of the Journal of Travel Medicine & Infectious Disease. London, 12 September 2007

Abstract
Poster


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