
I casi verificatisi nei licei romani e siciliani potrebbero rappresentare l'inizio di una diffusione più estesa dell'influenza di origine suina A/H1N1. Certo sarebbe stata necessaria una prudenza maggiore nell'evitare gite di scolaresche a New York ed in altre aree colpite dall'epidemia, poiché è fuori di dubbio che le classi scolastiche rappresentano un ambiente confinato che facilita il contagio all'interno delle stesse e poi nelle famiglie di appartenenza.Al 23 maggio 2009. sono 43 I paesi che hanno riportato ufficialmente 12.022 casi di influenza di origine suina A/H1N1 con 86 morti. Appare abbastanza chiaro che l'epidemia si stia diffondendo in molti paesi: 719 casi in Canada, 321 in Giappone, 126 in Spagna, 117 nel Regno Unito Il numero maggiore di casi si è verificato al momento negli Stati Uniti d'America (6552)e nel Messico (3892). I principali dati epidemiologici emersi in queste settimane sono i seguenti:il virus si trasmette abbastanza facilmente da persona a persona per sostenere focolai epidemici in comunità e per diffondersi nei paesi dove viene importato, la maggior parte dei nuovi casi non ha caratteri di gravità e non richiede ricovero ospedaliero, tuttavia alcune volte la malattie si manifesta in forme grave, la maggior parte dei casi mortali si è verificata in Messico, una proporzione significativa di casi si è manifesta nella popolazione giovane adulta, precedentemente sana..I casi più severi si sono verificati comunque nei soggetti affetti da malattie croniche come diabete, malattie cardiovascolari, immunodeficienze.Non è ancora chiara la velocità con cui l'infezione si diffonderà nel mondo e se assumerà le caratteristiche di una pandemia. Questa informazione è importante in relazione alla possibilità di preparare per ottobre un vaccino specifico che rappresenterebbe lo strumento di prevenzione più importante in assoluto. Nello stesso tempo è auspicabile che il virus on muti evolvendo in forme più aggressive che potrebbero in teoria essere responsabili di successive ondate epidemiche come successe per la Spagnola del 1918-19, ma la comunità internazionale è attrezzata per monitorare il fenomeno, se ciò dovesse accadere. Walter Pasini