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INFLUENZA AVIARIA

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04.02.2009
 
Mappa.jpgL'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato nuovi casi di infezione umana di influenza aviaria da virus A/H5N1 ed ha segnalato un numero crescente di nuove epizootie di influenza aviaria da virus H5N1, altamente patogeno, nei polli e negli altri volatili. Il 26 gennaio 2009 il Ministero della Sanità dell'Egitto ha annunciato un nuovo caso in una bambina di due anni del Governatorato di Manofia che aveva avuto precedenti contatti con pollame malato e morto. Dei 53 casi confermati in Egitto, 23 sono risultati mortali. Il 27 gennaio il Ministero della Sanità Cinese ha annunciato 3 nuovi casi in una donna di 31 anni, in un uomo di 29 ed in un ragazzo di 18. Dei 37 casi confermati in Cina, 25 sono risultati fatali. Il 22 gennaio 2009 il Ministero della Sanità Indonesiano aveva annunciato 2 nuovi casi in una donna di 29 anni che aveva visitato un mercato dove si vende pollame vivo ed in una bambina di 9 anni. Dei 141 casi di infezione umana da virus H5N1 dell'influenza aviaria riportati in Indonesia, 115 sono risultati mortali. Poichè semplici mutazioni del virus H5N1 potrebbero fare assumere al virus stesso la capacità di una trasmissione uomo-uomo, rimane alta l'allerta mondiale circa la possibilità di una pandemia influenzale. Varie simulazioni tra cui quelle dell'Istituto Superiore di Sanità hanno dimostrato come l'infezione attraverso i viaggi internazionali, possa assumere carattere epidemico in Italia dopo 8-10 settimane dall'inizio dei primi casi che, verosimilmente, si verificheranno in Asia. Non essendoci i tempi per la preparazione di un vaccino specifico, le armi con cui fronteggiare la pandemia sono i farmaci antivirali per terapia e profilassi, il vaccino prepandemico contro l'H5N1 e le misure di Sanità Pubblica. L'eventuale efficacia del vaccino prepandemico dipende da quanta diversità genetica vi sarà tra il vero virus pandemico ed il virus H5N1 dal quale è stato preparato il vaccino. Lo stoccaggio di farmaci antivirali diventa dunque una misura di sanità pubblica indispensabile per fronteggiare la pandemia e da questo punto di vista l'Italia è fanalino di coda in Europa, disponendo di scorte sufficenti a coprire solo il 6% della popolazione contro il 55% della Francia ed il 50% del Regno Unito (vedi tabella allegata). Nessuna resistenza al Tamiflu da parte del virus H5N1 è stata riportata finora. Il Governo italiano dovrà pertanto aumentare le proprie scorte per estendere la possibilità di trattamento ad una parte maggiore della popolazione. E' da considerare, inoltre, che le scorte attualmente in possesso del nostro Ministero della Salute sono in polvere come principio attivo. La prima misura di sanità pubblica dovrà essere, dunque, quella di convertire in capsule il principio attivo per avere disponibile il farmaco in caso di necessità.  
Walter Pasini
Direttore Centro Europeo di Global Health

 

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informazioni sulla diarrea del viaggiatore
Travellers need immediate access to Tamiflu when entering areas at risk from avian or seasonal influenza JR Smith, SC Wood

F. Hoffmann-La Roche Ltd, Basel, Switzerland

Poster presented at the 2nd International Conference of the Journal of Travel Medicine & Infectious Disease. London, 12 September 2007

Abstract
Poster


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