I significati del viaggio

I significati del viaggio

Nella preistoria, il fenomeno delle migrazioni degli ominidi è stato determinante per la sopravvivenza e lo sviluppo della nostra specie. Nella mitologia, il viaggio di Gilgamesh ha rappresentato per l’eroe mesopotamico la ricerca dell’immortalità; per Ulisse, la capacità dell’uomo di far fronte alle avversità e l’impossibilità del ritorno. Per Platone ed i filosofi greci, il viaggio era un mezzo per sviluppare la conoscenza. Nella religione, il viaggio è per gli ebrei ricerca della terra promessa e per i cristiani, cammino di salvezza e pellegrinaggio, quindi penitenza ed espiazione del peccato. Nel tardo Medioevo, i clerici vaganti si spostavano tra le varie università per allargare il sapere. Dopo la scoperta dell’America e le grandi navigazioni, si ebbe la conquista di quel continente da parte di Spagnoli e Portoghesi, il genocidio delle popolazioni amerinde e l’inizio delle colonizzazioni.

 

Pasini al TTG 2015: “Noi vogliamo viaggiare anche per motivi inconsci”

Pasini al TTG 2015: “Noi vogliamo viaggiare anche per motivi inconsci”

In occasione di TTG Incontri 2015 tenutosi a Rimini dal 8 al 10 ottobre, Walter Pasini, esperto di sanità internazionale e fondatore della Società Italiana della Medicina del Turismo, ha presentato il suo nuovo libro ‘I significati del viaggio’. La presentazione è stata svolta in collaborazione con Cecchi Paone, direttore di ‘Oasis’ ed esperto di divulgazione scientifica, tecnologica e culturale, ed è stata incentrata principalmente sulla motivazione del viaggio e le nuove tendenze. In particolare si è affermato che siamo spinti a viaggiare per ragioni consce, e quindi per riscoprire la conoscenza della storia a 360 gradi, ma molto più spesso per motivi inconsci.
Sulla pagina ufficiale della manifestazione è possibile approfondire maggiormente l’incontro svolto.