CAPITALE: Belgrado – ALTITUDINE: 60 m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Nessun obbligo di vaccinazione per i viaggiatori internazionali.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malattie trasmesse da artropodi - Nei territori boscosi e nelle aree rurali è frequente incontrare l’encefalite da zecche ed il morbo di Lyme. Entrambe sono trasmesse attraverso il morso di zecche infette. Il rischio è maggiore nel periodo primaverile-estivo e primo autunnale durante i quali le zecche sono più diffuse. Contro l’encefalite da zecche esiste un vaccino inattivato (Ticovac) sicuro ed efficace, che si assume in tre dosi. Il viaggiatore deve completare il ciclo almeno un mese prima della partenza. Possono manifestarsi, inoltre, casi di febbre emorragica con sindrome nefrosica.
  • Diarrea del viaggiatore - Rischio moderato.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua - Riportati casi di epatite A, febbre tifoide e altre gastroenteriti.
  • HIV/AIDS - Quella sessuale è la principale via di trasmissione dell’infezione (88% dei casi).
  • Altre malattie - Epatite B ad endemicità intermedia (2-5% di portatori del virus HBV).

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, rabbia ed encefalite da zecche.

 

SICUREZZA

LA FARNESINA consiglia di evitare viaggi non necessari nelle regioni a sud della Serbia, al confine con il Kosovo, ed in particolare nelle zone di Presevo, Bujanovac e Medvedija. A partire dal 12 giugno 2010, i cittadini dei Paesi membri dell’Unione  Europea possono viaggiare nella Repubblica di Serbia avvalendosi anche della sola carta di identità valida per l’espatrio, e non solo del passaporto, per un periodo di soggiorno che non ecceda i 90 giorni. Per periodi di soggiorno eccedenti i 90 giorni, è necessario richiedere un permesso di residenza temporaneo.

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