CAPITALE: Dakar  – ALTITUDINE: 20 m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla - E’ richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > a 9 mesi che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla e ai viaggiatori che siano transitati in un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria - Il rischio di malaria, principalmente da P. falciparum (85-90%), resistente alla clorochina, esiste tutto l’anno in tutto il paese; il rischio è minore da gennaio a fine giugno nelle regioni centro-occidentali. Prevenzione raccomandata: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Febbre gialla – nell’ottobre 2011, il sistema nazionale di sorveglianza della febbre gialla aveva notificato all’OMS 3 casi confermati al laboratorio nei distretti sanitari di Kédoungu e Saraya vicino alla frontiera col Mali e la Guinea. Un’indagine condotta sul campo aveva mostrato che il 58% della popolazione aveva anticorpi naturali contro il virus amarillico e che il 30% della popolazione non aveva alcun pre- cedente di vaccinazione. Nel febbraio 2012 una campagna di vaccinazione è stata lanciata nei distretti di Kedougou, Salemata e Saraya. La vaccinazione  è raccomandata ai viaggiatori di età > di 9 mesi di età.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi - Sono la principale causa di morbilità. Oltre alle malattie citate, sono diffuse diverse forme di filariosi ed esistono focolai endemici di oncocercosi (cecità dei fiumi). Si riscontrano la leishmaniosi cutanea e viscerale ed è segnalata in piccoli focolai la tripanosomiasi africana (malattia del sonno). Si verificano  casi di febbre ricorrente e di tifo da pidocchi, pulci e zecche. Diffusa è la tungosi e molte malattie virali, trasmesse da zanzare, flebotomi e zecche, si possono presentare sotto forma di febbri emorragiche gravi.
  • Diarrea del viaggiatore - Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – Nel 2012, il Senegal ha riportato 1 solo caso di colera senza alcun decesso. Nel 2008 il Senegal aveva denunciato 1.283 casi con 20 morti.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Fortemente endemiche l’epatite A ed E, la febbre tifoide, la giardiasi, l’echinococcosi e le elmintiasi.
  • Poliomielite – Nel 2010 il paese aveva riportato 18 casi di poliomielite. Nei primi mesi del 2011 ne aveva riportati 3.
  • Meningite meningococcica – nel 2012 il paese ha riportato ufficialmente 791 casi con 22 decessi. I casi erano dovuti prevalentemente al N.m. W135.
  • Altre malattie - Diffusa la schistosomiasi. Un serbatoio del virus della febbre di Lassa esiste in un ratto molto comune del gruppo Mastomys natalensis. Nelle zone della savana, durante la stagione secca, possono verificarsi epidemie di meningite meningococcica. Attenzione agli animali rabidi e ai serpenti. Nel paese esiste un’alta prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile dell’epatite B. Endemicità elevata per la tubercolosi. Segnalate anche la leptospirosi, la febbre Q e l’antrace.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, meningite meningococcica e rabbia.

 

RISCHI PER LA SICUREZZA

In considerazione della critica situazione di sicurezza nell’area del Sahel, le zone di frontiera con il Mali e anche in parte con la Mauritania sono da considerarsi non sicure e pericolose.  La criminalità comune in Senegal si attesta su livelli non allarmanti.  Si registrano  tuttavia alcuni casi di rapina (anche a mano armata), sostanzialmente legati alla precarietà della situazione socio-economica e, talvolta, all’uso di stupefacenti. Tali fenomeni sono maggiormente frequenti nelle aree periferiche di Dakar (tra cui Yoff, Colobane, Grand Dakar, Guediwaye) ed in zone turistiche  (Saly, Lago Rosa, ecc.). Si è notata inoltre una recrudescenza di tali atti in prossimità di festività locali. Nella regione meridionale della Casamance, ove si sono anche di recente registrati rapimenti e scontri tra forze di sicurezza e indipendentisti del MFDC, é pericoloso muoversi fuori dai centri abitati.

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