CAPITALE: Kigali  – ALTITUDINE: 1550  m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto a tutti i viaggiatori di età su- periore ad un anno.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Il rischio di malaria, principalmente da P. falciparum, esiste tutto l’anno in tutto il paese. P. falciparum resistente alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Prevenzione raccomandata: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Febbre gialla – Epidemie di febbre gialla si verificano periodicamente tra la popolazione non vaccinata. Si raccomanda  la vaccinazione contro questa malattia.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – Sono la principale causa di morbilità. Oltre alla malaria, sono diffuse diverse forme di filariosi ed esistono focolai endemici di oncocercosi (cecità dei fiumi). Si riscontrano la leishmaniosi cutanea e viscerale ed è segnalata in piccoli focolai la tripanosomiasi africana (malattia del sonno). Si verificano  casi di febbre ricorrente e di tifo da pidocchi, pulci e zecche. Diffusa è la tungosi e molte malattie virali, trasmesse da zanzare, flebotomi, zecche ed altri vettori si possono presentare sotto forma di febbri emorragiche gravi.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – I casi riportati ufficialmente nel 2012 sono stati 9.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Molto diffuse l’epatite A ed E, la febbre tifoide, la giardiasi e le elmintiasi.
  • Altre malattie – Oltre al tracoma, che è diffuso, è presente la schistosomiasi. Bisogna prestare atten- zione agli animali rabidi e ai serpenti. Nel paese esiste un’alta prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile dell’epatite B. Endemicità elevata per la tubercolosi.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, colera, polio (richiamo) e rabbia.

 

SICUREZZA

Il paese fu teatro nel 1994 (aprile-luglio) di uno dei genocidi più spietati della storia del XX secolo. Per circa 100 giorni vennero massacrate sistematicamente a colpi di armi da fuoco, machete e bastoni chiodati dai 500.000 agli 800.000 vittime, appartenenti alla etnia tutsi. A chi voglia recarsi in Ruanda, il nostro Ministero raccomanda di non intraprendere viaggi fuori dalle città, se non in gruppo o – comunque – in compagnia, e di avvalersi esclusivamente, per eventuali spostamenti in loco e per le visite ai Parchi Nazionali, di agenzie affidabili locali. Sono, inoltre, sconsigliate le aree ai confini con la Repubblica Democratica del Congo e del Burundi.

 

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