CAPITALE: Niamey – ALTITUDINE: 220 m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla - Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto a tutti i viaggiatori con età superiore ad un anno ed è consigliato ai viaggiatori che lasciano il Niger. Si raccomanda  la vaccinazione contro la febbre gialla a tutti i viaggiatori con più di 9 mesi di età che vanno in aree meridionali del Deserto del Sahara.

HIV – Il test HIV viene richiesto agli stranieri che intendano sposare un nazionale.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria - Il rischio di malaria, dovuto principalmente a P. falciparum (85%), esiste tutto l’anno in tutto il paese. P. falciparum resistente alla clorochina. Prevenzione raccomandata: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Febbre gialla - Esiste un rischio di febbre gialla per cui si raccomanda la vaccinazione contro questa malattia, a meno che il viaggio non si limiti alle sole aree all’interno del Deserto.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi - Sono la principale causa di morbilità. Oltre alla malaria, sono diffuse diverse forme di filariosi ed esistono focolai endemici di oncocercosi (cecità dei fiumi). Si riscontrano la leishmaniosi cutanea e viscerale ed è segnalata in piccoli focolai la tripanosomiasi africana (malattia del sonno). Si verificano casi di febbre ricorrente e di tifo da pidocchi, pulci e zecche. Molte malattie virali, trasmesse da zanzare, flebotomi, zecche ecc., si possono presentare sotto forma di febbri emorragiche gravi.
  • Diarrea del viaggiatore - Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – Nel 2012, il Niger ha conosciuto la peggior epidemia a cominciare dai primi casi notificati nel paese agli inizi degli anni ‘70, con 5284 casi notificati, di cui 110 mortali nei distretti al confine con il Mali. I decessi sono stati 110 (tasso di letalità del 3.1%). Il Niger, insieme a Ghana, Guinea, Guinea Bissau e Sierra Leone ha denunciato 48.974 casi, il 42% dei casi notificati nel continente.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Fortemente endemiche, l’epatite A ed E, la febbre tifoide, la giardiasi, e le elmintiasi. Esistono focolai di dracunculosi (soprattutto nella zona di Tilaberi). Nel 2013 ne sono stati riportati 63 casi.
  • Meningite meningococcica - Nel 2012 il numero di casi denunciato ufficialmente è stato di 267 con 51 decessi (tasso di letalità 5,2%). L’agente patogeno maggiormente responsabile dell’epidemia è stato il N.m. W135.
  • Poliomielite – A seguito della notifica, il 3 gennaio 2013, di un caso di poliovirus selvaggio di tipo 1 (WPV1) la risposta all’epidemia sta continuando in tutto il paese. Un caso di infezione da WPV1 era stato riscontrato nella regione di Tahoua con inizio di paralisi il 25 novembre 2012 (il primo caso nel paese dal dicembre 2011).  Lo studio della sequenza genetica aveva confermato che il virus era di nuova importazione in Niger strettamente correlato al virus circolante nello stato Kaduna in Nigeria. Il governo del Niger ha promosso tre campagne vaccinali con vaccino OPV bivalente e trivalente nei giorni 15 gennaio 2013 (mirante a raggiungere circa 2 milioni di bambini), 2-5 febbraio 2013 ( 5 milioni di bambini) e 2-5 marzo 2013.
  • Altre malattie - Attenzione agli animali rabidi e ai serpenti. Nel Paese esiste un’alta prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile  dell’epatite B. Endemicità elevata per la tubercolosi.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, febbre gialla, epatite A, febbre tifoide, colera, meningite meningococcica, polio (richiamo) e rabbia.

 

RISCHI PER LA SICUREZZA

Dopo il colpo di stato del 18 febbraio 2010, il quadro politico in Niger è tornato ad essere, per il momento, relativamente stabile. Permane elevatissimo il rischio di atti di natura terroristica ai danni di istituzioni strutture occidentali ad opera di gruppi integralisti islamici. Nel maggio 2013 due attacchi terroristi a siti produttivi francesi hanno avuto luogo ad Agadez e ad Arlit. Il primo giugno 2013 una rivolta nel carcere di Niamey ha permesso la fuga di 22 detenuti fra i quali alcuni terroristi. L’altissimo rischio di rapimenti e atti di criminalità ai danni di cittadini occidentali, diffuso in tutte le aree del Paese inclusa la Capitale Niamey, esorta alla massima attenzione. A causa della crisi maliana, la regione di Tillabery e quella di Tahoua – con- fine Ovest con il Mali – sono da considerarsi come zone molto pericolose per gli stranieri. Nel Nord continuano a registrarsi scontri e attacchi tra bande rivali per il monopolio del traffico di droga.

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