CAPITALE: Tripoli – ALTITUDINE: 20 m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori provenienti da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malattie trasmesse da artropodi - Non sembrano presentare seri pericoli per il viaggiatore, sebbene siano presenti malattie quali la leishmaniosi, la febbre ricorrente, la febbre da flebotomi e la febbre bottonosa. Quest’ultima è causata da una zecca di solito Rhipicephalus sanguineus.
  • Diarrea del viaggiatore - Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Sono particolarmente diffuse le dissenterie e le altre malattie diarroiche. In alcune aree sono frequenti febbre tifoide ed epatite A ed E. Altrettanto diffuse sono le infezioni da elmintiasi di origine alimentare, la brucellosi e la giardiasi. Possono verificarsi casi di echinococcosi (idatidosi) e di colera.
  • Altre malattie -  Esiste  il  rischio di tracoma, rabbia, leptospirosi, punture di scorpione e morsi di serpente. Epatite B ad endemicità intermedia (2-5% di portatori del virus HBV). Esiste qualche focolaio di schistosomiasi  (forma genito-urinaria). La tubercolo- si è endemica (l’incidenza stimata è 50-100 nuovi casi per 100.000 abitanti). La febbre Q è diffusa nelle aree dove si alleva il bestiame.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERA- RE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide e rabbia.

 

RISCHI PER LA SICUREZZA

Negli ultimi mesi si sono verificati numerosi scontri, anche nel centro di Tripoli, tra opposte milizie armate. In uno di questi è stato danneggiato l’Hotel Radisson, uno dei più grandi e frequentati della capitale. Ad agosto il centro di Tripoli era stato teatro di due gravi episodi nel giro di pochi giorni: un razzo esploso in pieno centro in direzione dell’Hotel “Corinthia”, e un attacco, realizzato con lo stesso tipo di armamento, alla residenza dell’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti. Atti ostili contro le ambasciate italiane e fran- cesi sono stati commessi nel giugno 2013. A Bengasi sono cresciuti in intensità gli scontri tra l’esercito e le milizie di matrice islamista. Gli scontri interessano diverse aree della città. Di recente si sono verificati gravi episodi contro stranieri nella parte nord-occidentale della Libia, in particolare nel tratto costiero tra Sabratha e Zuwara.  Da ultimo, il 2 gennaio scorso, sono state uccise due persone di nazionalità britannica e neozelandese. Alla luce di quanto sopra e, in generale, a causa della fluida situazione politica, la Farnesina sconsiglia in questo momento i viaggi verso l’intero territorio libico.

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