CAPITALE: Baghdad – ALTITUDINE: 40 m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori provenienti da aree con rischio di trasmissione di febbre gialla.

HIV/AIDS – Il test HIV è obbligatorio per coloro che richiedono un permesso di residenza. Esistono infatti norme di legge che limitano l’ingresso e la residenza di persone HIV positive.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Un rischio limitato, esclusivamente da P. vivax, esiste da maggio a fine novembre soprattutto nelle aree del nord al di sotto dei 1500 m. (Province di Duhok, Erbil, Sulaimaniya). Nessun caso autoctono riportato dal 2009. Prevenzione raccomandata: prevenzione delle punture di insetto più chemio- profilassi con clorochina.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – In tutta la regione si osserva la leishmaniosi cutanea e nell’ area centrale quella viscerale. Possono aver luogo anche il tifo murino e il tifo da zecche; si può manifestare la febbre bottonosa ed anche la febbre ricorrente da zecche ed è stata segnalata pure la febbre emorragica di Crimea-Congo.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e por- tare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – Nel 2012 si è verificata un’epidemia importante con 4693 casi. Il nord del paese ha conosciuto la seconda epidemia di colera in 5 anni. I primi casi si erano verificati nel settembre 2012 nei governatorati di Suliemanya e di Kirkuk. La maggioranza dei casi si è verificata a Suliemanya.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Oltre al colera sono presenti la febbre tifoide e l’epatite A ed E; segnalate la teniasi e la dracunculosi. Esistono focolai di echinococcosi. Anche la brucellosi è molto diffusa.
  • Altre malattie – Esistono focolai di schistosomiasi (forma genito-urinaria). Si riscontra ancora il tracoma, la rabbia animale. Nel paese esiste un’elevata prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile dell’epatite B. Tubercolosi e difterite endemiche.
  • Conseguenze del conflitto bellico – Le stime indicano  che siano oltre 2 milioni gli iracheni che vivono in Giordania ed Egitto. Le loro necessità sanitarie sono coperte dai sistemi sanitari nazionali dei paesi ospitanti, ma il continuo fluire di sfollati ha un impatto rilevante sulla sanità pubblica di questi paesi. Le carenze maggiori si stanno verificando nei sistemi di informazione e sorveglianza, nell’approvvigionamento di vaccini a tutela della popolazione residente e immigrata.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide e rabbia.

 

SICUREZZA

Nel Paese si assiste da tempo a un netto peggioramento delle condizioni di sicurezza, dovuto sia alla recrudescenza della violenza settaria sia agli effetti della crisi siriana, che da tempo ha travalicato i confini iracheni. Le attività terroristiche su larga scala sono riprese anche nella capitale, dove si verificano attentati su base pressoché quotidiana. L’Iraq non può essere considerato una meta per il turismo e le condizioni del Paese non sono tali da consentirvi una permanenza al di fuori di un adeguato contesto di protezione. Viaggi al di fuori di tali contesti di sicurezza sono fortemente sconsigliati perché espongono a rischi concreti.

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