La maggior parte delle compagnie aeree che effettua viaggi internazionali, ha protocolli per gestire incidenti medici a bordo e l’equipaggio dell’aereo viene istruito di conseguenza.
Gli aerei che possono ospitare un grande numero di passeggeri hanno le seguenti attrezzature di emergenza:
- uno o più kit di pronto soccorso, da essere usato da parte dell’equipaggio;
- un kit medico, da essere usato da un medico o altra persona qualificata che tratta emergenze mediche durante il volo;
- un defibrillatore automatico esterno, da essere usato dall’equipaggio in caso di emergenze cardiache.
In aggiunta, alcune compagnie aeree sono equipaggiate con attrezzature diagnostiche per trasmettere segnali clinici attraverso un sistema telefonico a bordo a medici esperti in un centro di risposta medica a terra ( telemedicina).
L’equipaggio di cabina è addestrato all’uso del materiale di pronto soccorso e alle procedure di pronto soccorso e di rianimazione cardio-respiratoria. Essi vengono allenati a riconoscere un range di condizioni mediche che possono causare emergenze a bordo e ad agire in modo appropriato per fronteggiarle.
Il viaggio in aereo è controindicato nei casi seguenti:
- bambini di età inferiore ai 7 giorni
- donne nelle ultime 4 settimane di gravidanza ( 8 settimane per le gravidanze multiple) e fino a 7 giorni dopo il parto;
persone che soffrono di:
- angina pectoris o angina a riposo;
- importanti malattie infettive acute;
- malattia da decompressione dopo un’immersione;
- aumentata pressione intracranica dovuta ad emorragia, trauma o infezione
- infezione dei seni o infezioni dell’orecchio e del naso, specie se la tuba di Eustachio è ostruita;
- infarto miocardio recente ed ictus ( il periodo di tempo dipende dalla severità e dalla durata del viaggio)
- intervento chirurgico recente o ferita in cui siano presenti aria o gas, in particolare trauma addominale e chirurgia gastrointestinale, ferite cranio-facciali ed oculari, operazioni al cervello ed operazioni all’occhio comportanti, la penetrazione del bulbo oculare ;
- malattia respiratoria cronica severa, dispnea a riposo, o pneumotorace ;
- anemia falciforme (drepanocitosi) ;
- ipertensione arteriosa non controllata con più di 200 mm Hg di sistolica
Il Jet Lag consiste nello sconvolgimento dei ritmi del sonno e degli altri bioritmi circadiani (l’orologio interno del corpo) causata dall’attraversamento di molti meridiani in un breve periodo di tempo, per esempio quando si vola da est a ovest o da ovest ad est. Gli effetti del Jet Lag sono aumentati dalla fatica, dalla disidratazione e dallo stress e possono portare malessere generale, insonnia, indigestione e ridurre la performance fisica e mentale. Ci sono strategie efficaci per ridurre gli effetti del Jet Lag.
I viaggiatori che prendono farmaci secondo una time table rigida (per esempioinsulina, pillola contraccettiva, farmaci anticoncezionali) devono rivolgersi al proprio medico per avere indicazioni specifiche.
Misure generali per ridurre gli effetti del Jet Lag
- Essere ben riposati prima di partire e aver riposato il più possibile durante il volo facendo ricorso a piccoli pisolini.
- Bere in abbondanza acqua o succhi di frutta prima e durante il viaggio.
- Mangiare in modo moderato ed evitare il consumo di alcol prima e durante il volo.
- Adattarsi all’orario di destinazione il più rapidamente possibile, modificando i tempi per il pasto e quelli per il sonno, iniziando, preferibilmente, già durante il volo.
- Dopo l’arrivo esporsi alla luce naturale del giorno.
- Per aiutare gli aggiustamenti dei ritmi del sonno dopo l’arrivo, può essere utile assumere pillole per dormire che abbiano un’azione di breve durata; questi farmaci devono essere usati solo secondo parere medico.
Le compagnie aeree esigono dal loro servizio medico o dai loro consulenti medici un certificato medico che indichi che un passeggero potrebbe essere colpito da una malattia o da una condizione fisica o mentale che rischi di:
- nuocere al benessere ed al comfort degli altri passeggeri e/o dei membri dell’equipaggio
- di costituire un danno per la sicurezza dell’aereo;
- di richiedere cure mediche e/o materiale speciale nel corso del volo;
- essere aggravata dal volo.
Le compagnie si riservano il diritto di rifiutare di trasportare persone che soffrano di una patologia che potrebbe esacerbarsi o avere conseguenze gravi durante il volo. Le persone che viaggiano spesso, che sono handicappate in modo permanente o cronico possono ottenere un’attestazione medica di frequent traveler presso il servizio medico della compagnia aerea. Questa attestazione ha, in certe condizioni, valore di certificato medico e precisa la natura dell’ handicap.
Se il personale di cabina, sospetta prima della partenza, che un passeggero è malato, il comandante di bordo ne sarà informato e questi deciderà se il passeggero è in stato di viaggiare, se ha bisogno di cure mediche o se rappresenta un pericolo per gli altri passeggeri o per la sicurezza dell’aereo.
Fatta eccezione per i casi di severa turbolenza, le persone che viaggiano in aereo raramente soffrono di chinetosi ( mal di movimento).
I viaggiatori suscettibili a soffrire di questi disturbi dovrebbero richiedere un posto sopra l’ala o in un sedile vicino alla finestra e tenere pronto l’apposito sacchetto che viene fornito dalle compagnie aeree.
Per prevenire le chinetosi, può esser necessario a volte ricorrere ai farmaci.
Una considerevole percentuale di popolazione nei paesi industrializzati manifesta un certo grado di paura di volare, questo può avere significativi effetti avversi sulla vita professionale e personale. La paura di volare spesso è associata alla presenza di altre fobie come la claustrofobia o l’agorafobia. Inoltre, i livelli di ansietà possono aumentare per la presenza di altri fattori di stress, disordini della personalità o disordini psichiatrici latenti. Il trattamento è basato sull’ identificazione della causa. La desensibilizzazione è l’intervento terapeutico più comunemente applicato. La melatonina attualmente disponibile in alcuni paesi (venduta negli USA, ma non approvata dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti) è usata da alcuni viaggiatori per sincronizzare l’orologio interno del corpo. I suoi benefici non sono provati e i suoi effetti collaterali non sono ancora conosciuti. I viaggiatori che sperimentano la paura di volare, ma che sono obbligati a viaggiare, devono ricorrere ad una consulenza medica. L’uso di tranquillanti, betabloccanti può essere utile in certi casi. Le persone che prendono tranquillanti,però non devono consumare alcool. La dose di tranquillante non deve essere tale da alterare lo stato di vigilanza, che è necessario avere specie in caso di emergenze. Per trattamenti a più lungo termine, ai viaggiatori va consigliato di ricercare trattamenti specialistici per ridurre l’impatto e le difficoltà psicologiche legate al viaggio aereo. Alcune compagnie aeree propongono corsi di addestramento alla desensibilizzazione per ridurre o curare la paura di volare.
Le compagnie aeree hanno differenti politiche per il trasporto, dei passeggericon problemi medici o quelli con esigenze particolari.Esempi di linee guida comunemente usate sono le seguenti.
Neonati
Il viaggio aereo non è raccomandato per i neonati di meno sette giorni. Per i bambini prematuri, va ricercata in ogni caso una consulenza pediatrica. I cambiamenti nella pressione dell’aria in cabina possono provocare disagio nei bambini . Tale disagio può essere alleviato dando ai bebè qualcosa da mangiare o dando loro un succhiotto per stimolare la deglutizione. I neonati sono più soggetti alla disidratazione rispetto ai bambini più grandi o agli adulti. Un’ adeguata assunzione di liquidi deve essere assicurata prima e durante il volo. Durante i lunghi viaggi, l’assunzione di acqua o di succhi di frutta diluiti deve essere fornita ad intervalli regolari.
Donne gravide
I voli commerciali sono generalmente sicuri per la mamma e per il feto. Tuttavia, il viaggio aereo non è raccomandato nell’ultimo mese di gravidanza e fino a sette giorni dopo il parto. La maggior parte delle aviolinee limita l’accettazione delle donne gravide.
Le usuali linee-guida per una gravidanza non complicata sono:
- per gravidanze singole, il volo di lunga distanza è consentito fino alla 36a settimana
- per gravidanze multiple, fino alla 32a settimana.
Dopo la 28a settimana di gravidanza, è necessario che la gravida viaggi con una lettera di un medico o di una ostetrica che confermi il buon stato di salute, la gravidanza normale e la data probabile del parto. Alcune linee aeree richiedono alle donne gravide un certificato medico quando il parto è previsto meno di quattro settimane dalla data di partenza o quando ci si aspetta un parto complicato.
Malattie preesistenti
Le persone con malattie come il cancro, i disordini cardiovascolari, le malattie respiratorie croniche, l’epilessia, l’anima severe o il diabete mellito non controllato e quelle che assumono farmaci e farmaci immunodepressivi, che sono in dialisi o quelle la cui salute durante il viaggio può essere messa in dubbio per qualsiasi altra ragione, devono consultare il loro medico prima di decidere di viaggiare in aereo. In caso di dubbio, si deve richiedere un certificato medico di idoneità presso i servizi medici delle compagnie aeree. Tutti i farmaci da usarsi durante il viaggio e a destinazione devono essere tenuti in un bagaglio a mano da tenere sempre a portata di mano. Viaggiare à generalmente sicuro per i passeggeri con i pace-maker. I sistemi a catetere singolo possono essere soggetti ad interferenze elettroniche durante il volo, pertanto si deve cercare di avere informazioni sugli effetti degli strumenti di controllo dell’aeroporto. I sistemi a pacing bipolare non sono invece soggetti ai campi elettromagnetici. Tuttavia, i dispositivi manuali di controllo di sicurezza possono interferire con i defibrillatori automatici impiantati. I viaggiatori con queste protesi possono tutelarsi portando con sé una lettera del proprio medico che specifichi questo rischio.
Fumatori
Il fumo è vietato sugli aerei, fatta eccezione per un numero limitato di compagnie.Coloro che fumano regolarmente in modo pesante possono sperimentare stress o disagio particolarmente durante i voli di lunga durata. I forti fumatori possono trarre beneficio da una consulenza medica prima di sottoporsi a lunghi viaggi in aereo. Possono essere utili i cerotti che sostituiscono la nicotina, le gomme da masticare che contengono nicotina, così come l’uso di blandi sedativi.
Viaggiatori con handicap
Una disabilità fisica non è generalmente controindicata per il viaggio. I passeggeri che non sono in grado di badare alle proprie necessità durante il volo (incluso l’uso della toilette o il trasferimento dalla sedia a rotelle al seggiolino dell’aereo e viceversa) dovranno essere accompagnati da una persona qualificata. I viaggiatori confinati in sedie a rotelle devono essere informati di non disidratarsi deliberatamente prima del viaggio, come mezzo per evitare l’uso di toilette durante il volo. Le linee aere hanno regolamenti in merito alle condizioni del viaggio per i passeggeri con handicap. I passeggeri disabili devono contattare le linee aeree in anticipo per ottenere tutte le informazioni del caso.
Problemi di mobilità e problemi circolatori
Una prolungata immobilità, particolarmente quando l’individuo è seduto, porta ad una stasi di sangue nelle gambe che provoca gonfiore, durezza e senso di malessere alle gambe. La stasi circolatoria è un fattore predisponente allo sviluppo di trombosi venosa. Nel caso di viaggi aerei, è possibile, ma non scientificamente provato, che altri fattori nell’ambiente del volo possano contribuire a questa patologia. La maggior parte dei trombi venosi non causa alcun sintomo e sono riassorbiti senza alcuna conseguenza. Talvolta, il trombo si distacca dalla parete endoteliale della vena e segue la corrente sanguigna fino ai polmoni (embolia polmonare) causando dolore al petto, dispnea e perfino morte improvvisa. Questo può avvenire molte ore e perfino giorni dopo la formazione dei trombi. Il rischio di sviluppo di trombosi delle vene profonde è molto basso, a meno che l’individuo abbia fattori di rischio preesistenti per la tromboembolia. Tali fattori sono:
- storia precedente di trombosi venosa;
- età superiore ai 40 anni ( il rischio aumenta con l’età);
- uso di una terapia estrogena (contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva) ;
- gravidanza ;
- interventi chirurgici recenti o traumi a livello dell’addome o degli arti inferiori ;
- cancro ;
- anomalie genetiche della coagulazione del sangue; - insufficienza venosa cronica (vene varicose);
- scompenso cardiaco congestizio ;
- obesità.
E’ consigliabile, per la gente con uno o più di questi fattori di rischio, chiedere consulenza medica prima del viaggio.
Precauzioni
Gli effetti negativi della immobilità prolungata possono essere ridotti facendo durante il viaggio semplici esercizi ad intervalli frequenti. Molte compagnie aeree forniscono in proposito utili consigli circa gli esercizi da eseguire in volo che stimolano la circolazione e riducono il disagio, la fatica ed il senso di rigidità e diminuiscono il rischio di sviluppare una trombosi venosa. Può essere utile indossare calze a compressione graduale appositamente create per il viaggio. I bagagli a mano non devono essere posti sotto il sedile dove ci sia poco spazio per il movimento delle gambe e dei piedi. Il vestiario deve essere allentato e confortevole. Basandosi sulla esperienza che deriva dalla terapia post chirurgica per la prevenzione delle trombosi, l’aspirina viene spesso consigliata ai viaggiatori che effettuano voli a lunga percorrenza. Tuttavia c’è bisogno di altri studi per stabilire con certezza se l’aspirina abbia effetti protettivi per i viaggiatori aerei. L’aspirina non deve essere usata dai viaggiatori con controindicazioni mediche, come alterazioni della coagulazione o ulcera gastrica, a causa del rischio di effetti indesiderati. Per alcuni viaggiatori ad alto rischio, può essere prescritta un’iniezione di eparina a basso peso molecolare. Dopo l’atterraggio, il viaggiatore può ridurre gli effetti del viaggio mediante un esercizio moderato volto a stimolare la circolazione.