CAPITALE: Tallinn – ALTITUDINE: 40 m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Nessun obbligo di vaccinazione per i viaggiatori internazionali.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malattie trasmesse da artropodi – Nei territori boscosi e nelle aree rurali è frequente incontrare l’encefali- te da zecche ed il morbo di Lyme. Il rischio è maggiore nel periodo primaverile-estivo e primo autunnale durante i quali le zecche sono più diffuse. Può manifestarsi la febbre emorragica di Crimea-Congo.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio moderato.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Segnalate diphyllobotriasi, epatite A.
  • HIV/AIDS – In Estonia si aveva nel 2010 un tasso di prevalenza di 1,2%, uno dei maggiori d’Europa.
  • Altre malattie – Esiste un rischio tubercolosi. Sono stati trovati alti tassi di farmaco-resistenza nei pazienti in cui era stata fatta una diagnosi recente di tubercolosi.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, meningite meningococcica, rabbia ed encefalite da zecche.

 

SICUREZZA

In Estonia sono sempre più diffusi i narcotici ottenuti attraverso procedure chimiche che rendono queste sostanze particolarmente  pericolose. Si ricorda altresì che la legislazione estone in materia di narcoti- ci è particolarmente severa e prevede l’incarcerazione anche per il semplice possesso di quantità minime. Episodi recenti sembrano dimostrare che la legge nazionale estone sul trasporto in aereo dei medicinali ad uso personale potrebbe essere più restrittiva di quelle italiana ed europea.  Si suggerisce  pertanto, qualora si trasportassero ad es. psicofarmaci  di portare sempre con sè la relativa prescrizione medica tradotta in inglese e autenticata dalle competenti autorità italiane indicando il principio attivo del farmaco. Si raccomanda  ai connazionali di prestare attenzione nei locali notturni dove vi è il pericolo di essere ade- scati da donne che organizzano truffe di vario genere, fino ad arrivare a veri e propri fenomeni di estorsione. Inoltre, è obbligatorio per i pedoni munirsi di oggetti catarifrangenti (anche piccoli, ad es. un disco dal dia- metro di 5 cm), che possano permettere  il riconoscimento in caso di scarsa visibilità o buio.

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