CAPITALE: Il Cairo – ALTITUDINE: 20 m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori di età superiore a un anno che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla.

I viaggiatori provenienti dal Sudan devono essere muniti o di un certificato di vaccinazione o di un certificato di residenza rilasciato da un ufficio pubblico sudanese attestante che nel corso dei 6 giorni precedenti essi non sono stati nella parte del Sudan situata a sud del 15° grado di latitudine N.

HIV/AIDS – Il test HIV è richiesto a tutti gli stranieri che intendano stare nel paese per più di un mese per motivi di lavoro o studio. Il test è richiesto anche al coniuge e ai figli maggiori di 15 anni. Il Paese sta approntando misure legislative che tolgano entro il 2015 tale restrizione.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Un rischio molto limitato di malaria da P. falciparum e P. vivax esiste da giugno a fine ottobre nel governatorato di El Faiyûm (nessun caso autoctono è stato segnalato dal 1998). Prevenzione racco- mandata: nessuna.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – Non sembrano presentare pericoli per il viaggiatore, sebbene siano presenti malattie quali la filariosi (focolai nel Delta del Nilo), la leishmaniosi, la febbre ricorrente, la febbre da flebotomi, la febbre del Nilo occidentale e la febbre bottonosa da Rickettsia conori trasmessa da una zecca, di solito Rhipicephalus sanguineus. Per quanto riguarda la Febbre della valle del Rift, si ricorda che nel 1977-78 e nel 1993 si verificarono estese epidemie.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – La febbre tifoide e l’epatite A sono piuttosto diffuse. Presente anche l’epatite E. Infezioni da elmintiasi di origine alimentare (particolarmente da Fasciola he- patica), brucellosi e giardiasi sono altrettanto diffuse. Possono verificarsi, infine, casi di echinococcosi.
  • Influenza aviaria da H5N1– l’Egitto è stato il paese, insieme all’Indonesia, con il maggior numero di vittime da influenza aviaria H5N1. Complessivamente i casi riportati in Egitto sono stati 168 di cui 60 con esito fatale.
  • Poliomielite – In Egitto è stato isolato il poliovirus selvaggio di tipo 1 (WPV1) in due campioni di acque di scolo prelevate il 2/6 dicembre 2012 in due aree del Cairo. Non erano stati riportati casi clinici di polio paralitica. Lo studio  delle sequenze genetiche mostra che i ceppi virali sono strettamente correlati ai virus del Sindk settentrionale  in Pakistan. A seguito di tale scoperta il governo dell’Egitto sta implementando  interventi di sanità pubblica secondo la risoluzione WHA59.1 dell’Assemblea Mondiale della Sanità. I riscontri confermano la diffusione internazionale del patogeno (WPV) candidato alla eradicazione.
  • Meningite meningococcica – Nel 2012 sono stati riportati ufficialmente 148 casi. La maggioranza era da attribuirsi al N.m. W135.
  • Altre malattie – La schistosomiasi, un tempo molto diffusa in tutto il Delta e nella Vallata del Nilo, è oggi in via di eliminazione. Tracoma, rabbia, punture di scorpione e morsi di serpente. Epatite B ad ende- micità intermedia (2-7% di portatori del virus HBV). La prevalenza dell’epatite C supera il 15%. Endemicità per la tubercolosi e la difterite. La febbre Q è diffusa nelle aree dove si alleva il bestiame. Nel 2012 segnalati 1030 casi di lebbra.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: Quelle  di routine, epatite A, febbre tifoide, e rabbia.

 

RISCHI PER LA SICUREZZA

Il Paese conosce un periodo di forte instabilità. Il 14 novembre 2013 è stato abrogato lo stato di emergenza nonché eliminato il coprifuoco.  Si continua  tuttavia a registrare un clima di instabilità e turbolenza che potrebbe sfociare in confronti di piazza in diverse aree del Paese. La perdurante e difficile fase di transizione che sta vivendo l’Egitto da diversi mesi, non consente inoltre di poter escludere la possibilità di azioni ostili o di stampo terroristico in tutto il Paese, eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole. Più in dettaglio, la situazione appare ancora problematica nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria e nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez. Il nostro Ministero degli Esteri sconsiglia i viaggi non indispensabili nel Paese con destinazioni diverse dai resorts situati nelle località turistiche del Mar Rosso ed in quelle dell’alto Egitto. Sconsigliate le escursioni, inclusa quella al monastero di santa Caterina per il rischio di blocchi stradali e sequestri di persona.

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