CAPITALE: Gaborone  ALTITUDINE: 1000  m

 

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – è richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori di età > ad 1 anno che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla o che siano transitati per un periodo   > di 12 ore in un aeroporto di un paese con rischio di trasmissione di febbre gialla.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Un rischio non elevato di malaria, dovuto prevalentemente a P.falciparum (90%), esiste da novembre a maggio/giugno nel distretto Centrale e Nord-occidentale (incluso il parco nazionale Chobe). Riportata resistenza alla clorochina del P.falciparum. Prevenzione raccomandata nelle aree a rischio: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi - Riportati casi di febbre della Valle del Rift, febbre emorragica di Crimea-Congo e febbre ricorrente. Segnalate anche la febbre da morso di zecca africana (Rickettsia africae) la dengue, la febbre del Nilo Occidentale ed il tifo murino. Segnalata in passato la tripanosomiasi (malattia del sonno). La peste è enzootica e provoca casi sporadici.
  • Diarrea del viaggiatore - Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Altre malattie trasmesse tramite gli alimenti e l’acqua - Molto diffuse in certe regioni l’epatite A, la febbre tifoide e paratifoide e l’amebiasi. Riportate epidemie di epatite E.
  • Altre malattie - Persistono focolai di schistosomiasi (bilharziosi) causata da S. mansoni, S. haematobium e S. mattheei. In alcune zone fare attenzione ai serpenti. Nel paese esiste un’elevata prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile dell’epatite B. Endemicità elevata per la tubercolosi (più di 300 nuovi casi l’anno per 100.000 abitanti). Riportate epidemie di leptospirosi. La rabbia è provocata dal cane, dalla mangusta e da altri animali.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide e rabbia.

 

RISCHI PER LA SICUREZZA

Il paese è da ritenersi abbastanza sicuro. A coloro che intendano effettuare viaggi in fuoristrada nel delta dell’Okavango, il nostro Ministero consiglia di verificare di volta in volta, con l’Ente del Turismo del Botswana, la percorribilità delle piste. La regione  è, infatti, caratterizzata da itinerari scarsamente utilizzabili, in alcuni periodi dell’anno, a causa delle abbondanti piogge.

È pericoloso avventurarsi senza adeguato equipaggiamento  e guide specializzate nelle zone desertiche che coprono gran parte del territorio del Botswana. È inoltre rischioso guidare dopo il tramonto per la presenza di veicoli che circolano privi di fari; occorre fare attenzione ai camion che, in caso di guasto, sono a volte lasciati sul posto senza segnalazioni, nonché all’attraversamento di elefanti, gazzelle, bufali e giraffe.

Si invita inoltre a valutare con opportuna prudenza le offerte di organizzazione di “safari” che non provengano da agenzie conosciute e specializzate nel settore.

 

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