CAPITALE: Riyadh  – ALTITUDINE: 610 m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto a tutti i viaggiatori che arrivino da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla.

HIV/AIDS: Esistono norme di legge che limitano l’ingresso, il soggiorno o la residenza di persone  HIV positive.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Un rischio limitato di malaria dovuta principalmente a P. falciparum, clorochino-resistente, esiste soprattutto da settembre a tutto gennaio in focolai lungo il confine meridionale con lo Yemen (fatta eccezione per le aree di elevata altitudine della provincia di Asir). Non vi è rischio nelle città di Mecca e Medina, Riyad, jeddah e Ta’if. Prevenzione raccomandata nelle aree a rischio: prevenzione delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Malattie trasmesse da artropodi – Si segnalano, l’epatite A, la febbre tifoide, la leishmaniosi cutanea e viscerale (quest’ultima è presente nella parte sud-occidentale del paese). Possono manifestarsi il tifo murino e il tifo da zecche e, di tanto in tanto, la febbre ricorrente da zecche.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Attenzione agli alimenti e Normix in valigia.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Costituiscono un rischio molto importante per la salute. La febbre tifoide e l’epatite A infieriscono nel paese. Segnalati casi di dracunculosi e teniasi. La brucellosi è molto diffusa ed esistono focolai di echinococcosi.
  • Sindrome respiratoria Medio-Orientale da coronavirus (MERS-CoV). Il paese è stato colpito recen- temente da una epidemia del nuovo Coronavirus. Il 20 febbraio 2014, il Ministero della Salute dell’Arabia Saudita ha notificato all’OMS due nuovi casi confermati di Sindrome respiratoria Medio-Orientale da coronavirus (Mers-CoV). I dettagli dei casi notificati all’OMS sono i seguenti; il primo caso è un uomo di 58 anni della provincia di Al – Ahsa,  si è ammalato il 2 febbraio ed è stato ricoverato il 4 febbraio, è guarito ed è stato dimesso dall’ospedale il 24 Febbraio. Il paziente soffriva di diverse malattie croniche, ed ha riferito di aver avuto contatti con animali. Il secondo caso è una donna di 81 anni della Regione di Riyadh, presentava diverse patologie mediche di base, ed è stata ricoverata in ospedale il 2 febbraio, dove ha presentato i sintomi della MERS il 5 febbraio. La paziente è deceduta l’8 febbraio. Non ha segnalato alcun contatto con gli animali prima di ammalarsi. Il 26 febbraio 2014 e il 6 marzo 2014, il Ministero della Salute dell’Arabia Saudita aveva notificato 2 nuovi casi confermati  di Sindrome respiratoria Medio-Orientale da coronavirus (Mers-CoV9). I dettagli del caso notificato il 26 febbraio sono i seguenti: una donna di 56 anni della regione di Riyadh con patologie di base, si è ammalata il 12 febbraio ed è stata ricoverata in ospedale il 22 febbraio 2014. La paziente non ha avuto alcun contatto noto con gli animali o con casi precedentemente confermati. I dettagli del caso notificato il 6 marzo sono i seguenti: un uomo di 86 anni della regione di Riyadh senza sintomi riferiti della malattia. Egli ha riferito di aver avuto contatti con un caso precedentemente confermato. A livello globale, dal settembre 2012 ad oggi, sono stati segnalati all’OMS 191 casi confermati  in laboratorio di infezione da Mers-CoV, tra cui 82 decessi
  • Altre malattie – Esiste il rischio di schistosomiasi e sono riscontrati il tracoma e la rabbia animale. Il più grande rischio che corre un pellegrino che si reca alla Mecca e a Medina è lo sfinimento per perdita idro-salina dovuta al calore, se il periodo del pellegrinaggio (Hajj) coincide con la stagione calda. Nel paese esiste un’alta prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile dell’epatite B. Sono stati segnalati casi sporadici di antrace. è diffusa la febbre Q.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, epatite A, febbre tifoide, meningite meningococcica e rabbia.

 

SICUREZZA

Nonostante l’azione del Governo contro i movimenti terroristici, non si possono escludere azioni violente ed attentati che possono coinvolgere ambasciate, hotel e altri luoghi frequentati da cittadini stranieri. Ulteriore rischi per l’ordine pubblico e la sicurezza sono presenti sia nelle zone di confine tra l’Arabia Saudita, lo Yemen e il Bahrein, sia nelle regioni interne prevalentemente abitate da comunità sciite. Per quanto concerne i viaggi di affari la Farnesina consiglia di verificare che l’azienda di appartenenza assicuri una adegua- ta protezione ai propri lavoratori, sia sul posto di lavoro, sia negli edifici ad uso abitativo.

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