CAPITALE: Nairobi – ALTITUDINE: 1800  m

CERTIFICAZIONI RICHIESTE

Febbre gialla – Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori di età superiore ad un anno che arrivino da aree con rischio di trasmissione di febbre gialla.

 

RISCHI PER LA SALUTE

  • Malaria – Il rischio di malaria, principalmente da P. falciparum (85%), esiste tutto l’anno in tutto il paese (in- clusi i parchi) al di sotto dei 2500 m. Il rischio è assente nel centro urbanizzato di Nairobi. Segnalata resiten- za del P. falciparum alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina. Prevenzione raccomandata: prevenzio- ne delle punture di insetto più meflochina o doxiciclina o atovaquone/proguanil.
  • Febbre gialla – La vaccinazione è raccomandata ai viaggiatori di età > 9 mesi. Non viene raccomanda- ta invece per coloro i cui itinerari si limitino all’intera Provincia Mord-Orientale, agli stati di Kilifi, Kwa- le, Lamu, Malindi e Tanariver nella Provincia costiera, nelle città di Mombasa e Nairobi.
  • Febbre della Valle del Rift – Nel 2006 e 2007 il paese era stato colpito da una estesa epidemia di RVF con un alto tasso di letalità (23%).
  • Peste – Casi di peste si sono verificati negli anni scorsi nel distretto di Machakos, provincia orientale e nella stessa capitale.
  • Altre malattie trasmesse da artropodi – Si riscontrano, a volte, la leishmaniosi tanto cutanea che viscerale, specie nelle aree più secche. La tripanosomiasi  africana (malattia del sonno) è segnalata principalmente in piccoli focolai e si verificano casi di febbre ricorrente e di tifo da pidocchi, pulci e zecche. Molte malattie virali, trasmesse da zanzare, flebotomi, zecche ed altri vettori si possono presentare sotto forma di febbri emorragiche gravi.
  • Diarrea del viaggiatore – Rischio elevato. Adottare con scrupolo le norme di sicurezza alimentare  e portare in valigia un farmaco come il Normix per utilizzarlo in caso di necessità.
  • Colera – Nel 2011 il Kenya ha riportato 74 casi con 2 decessi (tasso di letalità del 2,7 %). Nel 2010 i casi riportati erano stati 3.188 con 63 morti.
  • Altre malattie trasmesse dagli alimenti e dall’acqua – Molto diffuse l’epatite A ed E (di cui vengono se- gnalate epidemie), la febbre tifoide, la giardiasi e le elmintiasi di origine alimentare. Focolai isolati di dracunculosi.
  • Meningite meningococcica – Nel 2006, il Ministero della Sanità aveva riportato alcune centinaia di casi di meningite in 4 divisioni: (Alale, Chepareria, Kachella e Kase) di West Pokot, un’area confinante con distretti epidemici dell’Uganda.
  • Poliomielite – Nel 2013 il Kenya ha notificato 14 casi. Dati epidemiologici erano disponibili su 8 di loro. Tra questi 8, tre erano adulti (due di 19 e uno di 22). Quattro di loro non avevano mai ricevuto la vaccinazione, 2 avevano ricevuto da 1 a 3 dosi e solo due 4 dosi o più. Tutti i casi provenivano dalla provincia del Nord. La maggior  parte dei casi apparteneva a rifugiati somali e persone che vivevano nella comunità ospitante. I risultati delle analisi di sequenza genetica dei campioni di WPV ritrovati in Kenya e in Somalia sono strettamente imparentati. Questa costatazione suggerisce che l’epidemia risulta dall’introduzione unica o simultanea di un virus selvaggio nella regione del corno d’Africa, seguita da una circolazione e una propagazione locale. Informazioni aggiornate si possono trovare sul sito http://www. polioeradication.org/Dataandmonitoring/Poliothisweek.aspx e http://wwwnc.cdc.gov/travel/desti- nations/traveler/none/kenya.
  • Altre malattie – In tutto il Paese sono presenti la schistosomiasi ed il tracoma. Prestare attenzione agli animali rabidi e ai serpenti. Nel paese esiste un’alta prevalenza (> 8%) di portatori del virus HBV, responsabile dell’epatite B. Endemicità elevata per la tubercolosi e la difterite.

 

VACCINAZIONI DA CONSIDERARE: quelle di routine, febbre gialla, epatite A, colera, meningite meningococcica, polio (richiamo) e rabbia.

 

SICUREZZA

Nel Paese permane,  come dimostra l’attacco terroristico nei confronti del Centro Commerciale Westgate di Nairobi, un elevato rischio di atti ostili da parte di gruppi terroristici ai danni di luoghi di culto ed edifici pubblici. A seguito di recenti episodi di violenza nelle zone di Mandera e Wajir, si continuano a sconsigliare viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni aride e remote del Centro Nord del Paese. Vi si possono, infatti, verificare scorribande armate ai danni dei viaggiatori da parte di gruppi di predatori. Si consiglia  inoltre di evitare tutte le aree prossime al confine con la Somalia. Nei maggiori centri urbani del Paese il livello della criminalità comune non è da trascurare; possono verificarsi anche aggressioni a mano armata senza discriminazione tra cittadini kenyani benestanti e stranieri. Durante i soggiorni turistici (anche a Watamu, Malindi, Mombasa o i parchi nazionali), si raccomanda comunque cautela soprattutto durante gli spostamenti affidandosi sempre ad operatori turistici italiani di nota competenza, con i quali si consiglia di mantenere costanti contatti. Si ricorda altresì che l’intero tratto di alto mare al largo delle coste kenyane è stato in passato interessato da atti di pirateria anche all’interno delle acque territoriali.

 

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